A volte accadono cose che ti cambiano la vita, credo che nessuna situazione sia isolata dalle altre e che le nostre azioni siano tutte legate tra loro. Così quando si fà qualcosa lo si fa come risposta a un dovere, un bisogno o una necessità.
Necessità. Tutti ne abbiamo; io in questo momento ne ho molte. Sentirsi soli quando si è in coppia è brutto, saper di non essere amati quando si è in coppia è terribile e trascinarsi storie a senso unico è un suicidio. Però lo sto facendo nonostante sia piena di necessità che non trovano risposta.
Ma per quanto posso resistere? Devo arrivare al punto di esplodere? Devo trovare l'orgoglio? Cosa devo fare?
Se rispondere fosse facile non aspetterei oltre a scriverla qui, però ogni volta che ci penso sono punto e a capo...
mercoledì 10 ottobre 2007
sabato 6 ottobre 2007
Sabato notte con Mark

Come mi piacerebbe vivere così. A pancia all'aria pensando solo a cosa mettere sotto i denti, ricordandosi che poi ci pensano l'Ali o la Rosita a riempire il piatto e quindi rigirarmi di là.
Anche in questo momento Mark sta dormendo tutto lungo disteso lungo la mia gamba sinistra, ha gli orecchi in fiamme perchè attaccati all'abatjour, o come si scrive, e sta russando anche un po'. Il suo respiro e il ritmo del suo cuore mi infondono benessere e tranquillità anche se dentro ho un tumulto di pensieri, dubbi e desideri.
La colonna sonora di questa mia giornata casalinga è stata ispirata da YouTube. Sapete come funziona, metti una cosa e poi guardi i collegamenti e ti tornano in mente canzoni ormai nel dimenticatoio. Oggi è stata la volta di Venditti, Battisti, Oasis, Take That, Jovanotti, Boyzone e ora una vera e proprio perla, Iris (Goo Goo Dolls) cantata da Ronan Keating.
Se non vi fidate...
Una vera e proprio perla ve l'avevo detto!
Certo che la musica porta emozioni, ricordi, io lo definirei il sesto senso ha la stessa funzione degli altri...
Mamma che ora...l'1, sabato sera in casa passato al pc, un giorno mi maledirò per la mia oziosità, ma ora che devo fare...uscire con chi? ieri sera la serata è stata un flop, prima di mezza notte ero di nuovo a casa. Sono diventata troppo difficile io nella frequentazione delle persone, ma non mi trovo bene con tutti. Sapete in realtà di cosa avrei bisogno? Stare un po' senza regole senza limiti e perdere la testa per un po'. Tra un po' avrò un ottimo motivo per farlo, ma non pensiamoci, pensiamoci domani che
.... domani è un altro giorno!
venerdì 5 ottobre 2007
Flash
SOLA SENZA IL RICORDO DI UN DOLORE
VIVEVI SENZA IL SOGNO DI UN AMORE
La Canzone di Marinella - Fabrizio De Andrè
VIVEVI SENZA IL SOGNO DI UN AMORE
La Canzone di Marinella - Fabrizio De Andrè
Alice - F. De Gregori
Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta.
Irene al quarto piano è lì tranquilla che si guarda nello specchio e accende un'altra sigaretta.
E Lillì Marlen, bella più che mai, sorride e non ti dice la sua età, ma tutto questo Alice non lo sa. Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi, tutti pensarono dietro ai capelli,
lo sposo è impazzito oppure ha bevuto ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa.
Non è così e se ne andrà.
Alice guarda i gatti e i gatti muoiono nel sole mentre il sole a poco a poco si avvicina,
e Cesare perduto nella pioggia sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina.
E rimane lì, a bagnarsi ancora un pò, e il tram di mezzanotte se ne va
e tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più e i pazzi siete voi, tutti pensarono dietro ai capelli, lo sposo è impazzito oppure ha bevuto ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa. Non è così e se ne andrà.
Alice guarda i gatti e i gatti girano nel sol mentre il sole fa l'amore con la luna.
Il mendicante arabo ha un cancro nel cappello ma è convinto che sia un portafortuna.
Non ti chiede mai pane o carità e un posto per dormire non ce l'ha, ma tutto questo Alice non lo sa.
Ma io non ci sto più gridò lo sposo e poi, tutti pensarono dietro ai capelli, lo sposo è impazzito oppure ha bevuto ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa. Non è così e se ne andrà.
E' la storia della mia vita...perchè cavolo mi hanno chiamato ALICE
giovedì 4 ottobre 2007
E un ragioniere di Pietrasanta?
Ha ragione Cristiano quando me lo dice, dopo aver ascoltato per ore le mie disavventure amorose degli ultimi anni, esce fuori con l'ormai retorica frase Ma un ragioniere di Pietrasanta?
E io ovviamente no. A me piacciono le complicazioni, i batticuori, gli struggimenti. Stare a pensare e a sognare anche se ormai non ho più 15 e non è più il tempo delle mele.
Sono contraddittoria. Ambisco a una vita tranquilla, del modello casa-lavoro-famigliadelmulinobianco però mi cerco sempre le persone meno adatte. C'ho il lanternino...
E io ovviamente no. A me piacciono le complicazioni, i batticuori, gli struggimenti. Stare a pensare e a sognare anche se ormai non ho più 15 e non è più il tempo delle mele.
Sono contraddittoria. Ambisco a una vita tranquilla, del modello casa-lavoro-famigliadelmulinobianco però mi cerco sempre le persone meno adatte. C'ho il lanternino...
mercoledì 3 ottobre 2007
Amici
Stasera sono stata a cena con i miei amici. Lo facciamo troppo raramente, ci siamo un po' allontanati col tempo però è sempre bello ritrovarsi.
Sono i casi della vita, le strade si dividono ma alla fine sono i ricordi che ci continuano a legare.
Ci conosciamo da anni, ai tempi delle superiori eravamo inseparabili noi tre, io Cri ed Ema.
Erano con me per festeggiare la mia maturità, nei viaggi in Inghilterra, quando piangevo per Angelo che mi lasciava sola la domenica per suonare con quel cavolo di gruppo (che poi Angelo, sbaglio, o non sei diventato una star del punk italiano???), quando pensavo al mio insegnante inglese rugbista più simile a una scimmia che a una persona, ecc ecc
Cristiano (in jeans nella foto) è lo spirito libero, un po' Peter Pan un po' Dorian Gray. Nato show man diventerà un attore impegnato dato che oggi è al secondo anno all'accademia del Teatro Stabile di Genova. Un attore con le palle, tra l'altro. Però anche se ora respira col diaframma per me Cri è sempre lo stesso Cri. Un quadro della pop art, quello che contava gli sgracchi di Britney nel video Ooops I did it again (yeah yeah yeah yeah yeah) e che voleva chiamare la figlia Maria Sole Fiore Luna (e poi???)
Emanuele è quello vestito tutto elegante. Ema è così. Difficile vederlo con jeans e scarpe sportive, è un informatico di un certo spessore e lo si denota dagli occhiali ( che un tempo gli valsero il nickname di Panda ). Pragmatico, tranquillo, buono. Non sa dire qualcosa in modo arrabbiato, con la sua voce pacata al limite può acciderbiolina . Si fa i capelli ogni due settimane tipo, insomma, appena raggiungono il centimentro di lunghezza, dopo danno fastidio davanti al pc. Appassionato di mele..ehm..apples...legge tutti i libri in lingua originale. Più noiosi sono più a lui piacciono, se parlano di fisica, scienze, universo mondo pure meglio! Cesso, così lo chiamo io, è il mio punto fermo. Se ho un problema, lui c'è, è la mia parte razionale e mi dà la scossa giusta quando ci vuole.
lunedì 1 ottobre 2007
Waiting for....

C'è un filo davvero sottile che divide l'emozione, l'attesa dalla delusione. C'è il momento dei preparativi, quella simpatica ansia che attanaglia lo stomaco e fa sentire svolazzare le farfalle. La conosciamo bene no? E non ho scoperto proprio niente visto che questa sensazione è tema del Sabato del villaggio di Leopardi.
Così come la donzelletta che vien dalla campagna anche io mi sono ornata in attesa di qualcosa che non si è verificato. E dire che non mi aspettavo nemmeno tanto...
Così la delusione. Altra morsa allo stomaco, ma quella che ti impedisce di mangiare e dormire tranquillamente questa volta, quella che ti fa pensare "dai dammi un pizzicotto che magari mi sveglio" e soprattutto che sono stata una STUPIDA.
Stupida, stupida e stupida. Ad aspettare, ad attendere quel momento facendo ballettare le gambe per la tensione, a prepararmi in mente i discorsi.
Non c'è stato niente, solo il rientro a casa.
sabato 29 settembre 2007
Gli uomini
"A volte un uomo è da solo perché ha in testa strani tarli, perché ha paura del sesso o per la smania di successo. Per scrivere il romanzo che ha di dentro, perché la vita l'ha già messo al muro, o perché in un mondo falso è un uomo vero. "
Uomini Soli è una canzone dei Pooh risale al 1990, mia mamma mi costringeva a sentire tutte le canzoni di questo gruppo, il suo preferito, e io sbuffavo. Ricordo proprio bene questi episodi, le canzoni mi parevano noiose, troppo melodiche per me che allora ascoltavo Jovanotti. Insomma mi è ricapitata sottomano a distanza di anni, ho ascoltato con attenzione il testo e l'ho trovato molto interessante.
E' un'autocritica che questo gruppo di uomini fà all'intero mondo maschile perchè, diciamocelo, gli uomini sono TUTTI UGUALI.
Hanno mille paure e insicurezze, pensano alla carriera, alla loro vita, a se stessi. E soprattutto hanno paura di impegnarsi.
IMPEGNARSI che parola terribile. Me li vedo con le catene alle caviglie, il cellulare che squilla e che gli provoca tachicardia, e terrore alla temibile domanda "che fai?con chi sei?".
No no, io li capisco, come possono sopportare tutto questo. Loro hanno cose più importanti a cui pensare! Vuoi mettere quanto è importante sfidare gli amici alla play station??? Vuol dire imporre la proprio mascolinità su altri uomini.
Un tempo gli uomini se ci pensate bene facevano duelli, combattevano in guerra. Ora no, gli è rimasta la play station. Quindi capiamo la loro frustrazione, donne, e non lamentiamoci.
Noi siamo romanticone, ogni uomo con cui stiamo è quello per la vita. Si, ma per la nostra. Loro sono già impegnati. Hanno la MAMMA. Che gli mette i calzini la mattina, gli porta la colazione in camera, che è sempre la più brava a cucinare, dà sempre i consigli migliori, quindi non pretendiamo di metterci in competizione, è impossibile. Aspettiamo di avere un figlio nostro sperando che sia maschio.
Anche lì però la questione è complicata. Gli uomini non si vogliono più sposare. E' vero che siamo donne moderne, i figli ce li facciamo e ce li cresciamo e nel frattempo troviamo pure il tempo per lavorare e andare in palestra quel paio di volte a settimana, però chi non sogna l'abito bianco, la marcia nuziale e il carosello post matrimonio in giro per le strade che ci hanno visto crescere, anche un po' per quel sadico orgoglio, per dire alle amiche "noi ce l'abbiamo fatta"? Penso tutte, dai... Ma non è possibile...
E allora a noi cosa resta? Arriverà il giorno, ne sono sicura che faremo tutto da sole, anche i figlio e il genere maschile si estinguerà. Già con l'inquinamento nascono più donne, siamo in netto vantaggio!
Uomini Soli è una canzone dei Pooh risale al 1990, mia mamma mi costringeva a sentire tutte le canzoni di questo gruppo, il suo preferito, e io sbuffavo. Ricordo proprio bene questi episodi, le canzoni mi parevano noiose, troppo melodiche per me che allora ascoltavo Jovanotti. Insomma mi è ricapitata sottomano a distanza di anni, ho ascoltato con attenzione il testo e l'ho trovato molto interessante.
E' un'autocritica che questo gruppo di uomini fà all'intero mondo maschile perchè, diciamocelo, gli uomini sono TUTTI UGUALI.
Hanno mille paure e insicurezze, pensano alla carriera, alla loro vita, a se stessi. E soprattutto hanno paura di impegnarsi.
IMPEGNARSI che parola terribile. Me li vedo con le catene alle caviglie, il cellulare che squilla e che gli provoca tachicardia, e terrore alla temibile domanda "che fai?con chi sei?".
No no, io li capisco, come possono sopportare tutto questo. Loro hanno cose più importanti a cui pensare! Vuoi mettere quanto è importante sfidare gli amici alla play station??? Vuol dire imporre la proprio mascolinità su altri uomini.
Un tempo gli uomini se ci pensate bene facevano duelli, combattevano in guerra. Ora no, gli è rimasta la play station. Quindi capiamo la loro frustrazione, donne, e non lamentiamoci.
Noi siamo romanticone, ogni uomo con cui stiamo è quello per la vita. Si, ma per la nostra. Loro sono già impegnati. Hanno la MAMMA. Che gli mette i calzini la mattina, gli porta la colazione in camera, che è sempre la più brava a cucinare, dà sempre i consigli migliori, quindi non pretendiamo di metterci in competizione, è impossibile. Aspettiamo di avere un figlio nostro sperando che sia maschio.
Anche lì però la questione è complicata. Gli uomini non si vogliono più sposare. E' vero che siamo donne moderne, i figli ce li facciamo e ce li cresciamo e nel frattempo troviamo pure il tempo per lavorare e andare in palestra quel paio di volte a settimana, però chi non sogna l'abito bianco, la marcia nuziale e il carosello post matrimonio in giro per le strade che ci hanno visto crescere, anche un po' per quel sadico orgoglio, per dire alle amiche "noi ce l'abbiamo fatta"? Penso tutte, dai... Ma non è possibile...
E allora a noi cosa resta? Arriverà il giorno, ne sono sicura che faremo tutto da sole, anche i figlio e il genere maschile si estinguerà. Già con l'inquinamento nascono più donne, siamo in netto vantaggio!
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